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Nel mondo industriale, una cattiva progettazione HMI può essere fatale

Introduzione
Nel mondo industriale, la progettazione di un’HMI non è solo questione di efficienza: è una questione di Sicurezza

L’Industrial User Experience (iUX) nasce proprio per garantire che l’Interfaccia rifletta lo stato reale della macchina, evitando ambiguità, errori di interpretazione e, nei casi peggiori, incidenti catastrofici.

B2B vs B2C Interfacce industriali e interfacce comuni a confronto
Nel B2C, il design punta a rendere l’esperienza fluida, piacevole e coinvolgente. 

Nel B2B-settore industriale, questo non basta: ogni colore, forma, feedback o comando deve essere verificabile, coerente e allineato ai processi reali. La leggibilità non è un optional: è un requisito di sicurezza.

Nel mondo industriale l’Interfaccia deve fornire sicurezza leggibile, garantendo che ogni comando, colore o segnale rifletta lo stato reale della macchina in modo coerente. È questa coerenza che evita disastri, non solo in termini di costi, ma anche in termini di vite umane.

Caso emblematico: Three Mile Island
Uno degli esempi più citati sull’importanza della progettazione HMI è l’incidente di Three Mile Island (https://www.nrc.gov/docs/ML0402/ML040280573.pdf), documentato ampiamente sia nei report ufficiali che negli studi di psicologia del design.

L’indagine post-incidente rivelò che la spia di controllo non indicava realmente lo stato della valvola (PORV), ma solo che il solenoide era alimentato. Gli operatori credevano quindi che la valvola fosse chiusa quando in realtà era aperta. Un fallimento totale del modello mentale tra uomo e macchina.

Come spiega Don Norman, coinvolto nei lavori di analisi, Three Mile Island non fu un semplice guasto tecnico, ma un fallimento di design: l’Interfaccia non parlava la lingua degli operatori.

Cosa insegna all’iUX
Il principio fondamentale è chiaro: nel mondo industriale, una cattiva progettazione HMI può essere fatale.

Un’Interfaccia industriale può e deve essere piacevole, chiara, immediata, ma mai ambigua. Deve riflettere lo stato reale del sistema, seguendo norme rigorose che definiscono:

  • gerarchie visive;
  • priorità dei segnali;
  • modalità di feedback;
  • controlli e validazioni.

I pattern del mondo B2C possono essere utili, perché parlano un linguaggio familiare, ma vanno adattati, normalizzati e contestualizzati ai processi industriali.

Solo quando questi requisiti sono pienamente rispettati possiamo dedicare spazio all’estetica, intesa non come decorazione, ma come conseguenza della funzione: la bellezza che rende leggibile la complessità. 

Una iUX progettata bene
È l’equilibrio che la b.u. Digital di Faentia Group realizza ogni giorno: Interfacce che mettono la sicurezza al centro, rendono i processi trasparenti e permettono agli operatori di dialogare correttamente con la macchina.

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